martedì, 3 Novembre 2026
Meno sale, iodio a sufficienza: è l’equilibrio che conta

Il sale fa parte dell’alimentazione quotidiana, ma un consumo eccessivo può comportare rischi per la salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda agli adulti meno di cinque grammi di sale al giorno, pari a circa un cucchiaino. Un consumo elevato e prolungato di sale può aumentare la pressione sanguigna e accrescere il rischio di malattie cardiovascolari. “Quando si parla di sale, è fondamentale trovare il giusto equilibrio: dovremmo consumarne decisamente meno, ma allo stesso tempo garantire un apporto sufficiente di iodio. Il sale iodato rappresenta un modo semplice per conciliare entrambe le esigenze. La prevenzione sanitaria significa anche compiere scelte consapevoli nella vita quotidiana, sia quando si fa la spesa che quando si cucina”, afferma Hubert Messner, assessore regionale alla sanità.
Gran parte del sale viene assunto attraverso gli alimenti trasformati, come pane, salumi, piatti pronti, snack o salse. Dare un’occhiata alle informazioni nutrizionali può quindi aiutare a tenere sotto controllo l’assunzione giornaliera di sale. Sebbene si raccomandi di ridurre il consumo di sale, occorre al contempo garantire un apporto sufficiente di iodio. Lo iodio è un micronutriente essenziale, importante per il normale funzionamento della tiroide, nonché per la crescita e lo sviluppo. Gli alimenti naturalmente ricchi di iodio e il sale iodato possono contribuire alla prevenzione delle carenze di iodio. Si tratta di sale da cucina arricchito con iodio.
Anche l’Alto Adige partecipa alla campagna di sensibilizzazione a livello nazionale «Più iodio, meno sale». Il messaggio è: usare il sale con moderazione e, quando lo si utilizza, preferire il sale iodato. Gli alimenti freschi e poco lavorati, così come le erbe aromatiche e le spezie, possono aiutare ulteriormente a ridurre il consumo di sale. Un uso consapevole del sale e un’alimentazione sana ed equilibrata sono elementi fondamentali nella prevenzione delle malattie. Insieme all’attività fisica regolare, come sottolinea anche la campagna «fit – Muoviti per la salute», contribuiscono a mantenere la salute a lungo termine.
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