Viaggiatori prigionieri dei cantieri in Liguria, e Autostrade minimizza

Quello appena trascorso è stato un agosto terribile per centinaia di automobilisti intrappolati sul tratto di autostrada da Genova alla riviera Ponente a causa di alcuni cantieri di Autostrade. I maggiori problemi di viabilità sono stati segnalati in A10 nel tratto Albisola-Savona per i lavori nella galleria Ranco. Un cantiere che crea code continue con una media di 7-9 km al giorno (con ritardi di uno o due ore a seconda anche del traffico che si spostava sulla Statale Aurelia) e con punte fino a 15 km che hanno addirittura portato gli addetti ai lavori di Autostrade a rifornire di cibo e acqua gli automobilisti.

Disagi raccontati quotidianamente dagli automobilisti nel gruppo Facebook “Autostrade Chiare” dove sono iscritti circa 65mila utenti che hanno documentato tutto con foto e video.
«Sulla A10 persistono problemi gravi da 50 anni di totale sfacelo. Nel gruppo ad agosto sono arrivate anche fine a 100 segnalazioni al giorno con foto e video sul tratto Albisola-Savona. Problemi dati da code infinite, da cantieri che sembrerebbero fantasma e dalla oggettiva difficoltà di reperire informazioni sulla circolazione, in quanto i bollettini ASPI, venivano costantemente pubblicati in ritardo rispetto ai cantieri o alle chiusure in essere – racconta Marco Mattiozzi amministratore del Gruppo – “Autostrade Chiare” è stato creato nel dicembre 2019 sull’onda emotiva che esisteva all’epoca e che, a tutto oggi, esiste. È nato da una sorta di “rabbia mediatica” sfociato poi nella costituzione del vero e proprio Comitato Autostrade Chiare con regolari iscritti. In più l’attuale situazione autostradale ligure, proprio per la delicata conformazione del territorio, è molto critica. Viaggiamo su un’autostrada che andrebbe declassata a superstrada (manca ad esempio la corsia d’emergenza in tutte le gallerie) così come la A26».

Disagi, code, ritardi di ore che hanno trasformato il viaggio in autostrada ad agosto in un girone dantesco per famiglie, lavoratori e soprattutto vacanzieri. Ma Aspi sembra non essersi conto di quanto successo

«La data iniziale del cantiere dei lavori della galleria Ranco è il 10 maggio 2021. Sono stati sospesi in accordo col Mims dal 16 luglio al 23 agosto per venire incontro alle istituzioni territoriali, che ci hanno chiesto una pausa di tutti i cantieri per facilitare il traffico estivo – spiega un tecnico dell’Aspi

Quali sono le problematiche legate alla galleria Galleria Ranco che hanno creato disagi alla viabilità?

«Ad agosto le problematiche maggiori sono avuto nella settimana dal 17 al 21 perché li abbiamo dato il via ad una cantierizzazione molto particolare. L’intervento più grosso è impattante che facciamo è quello della sostituzione completa della calotta, non di tutta la galleria ma per fasce che noi chiamiamo conci. Ogni settimana da lunedì a venerdì cambiamo due conci di galleria ossia circa 6 metri montandone di nuovi. Quel venerdì scorso c’è stato un imprevisto durante il cantiere che ci ha costretti a fermarci e a non riaprire al traffico perché la galleria non è sicura finché non sono finite le lavorazioni. Quindi abbiamo dovuto richiamare i progettisti, rifare i calcoli che devono essere fatti secondo le nuove linee guida (che devono essere approvate dal ministero concedente) e asseverate da un istituto universitario che in questo caso è il Politecnico di Torino. Solo dopo queste operazioni abbiamo riaperto la galleria alle 19 del sabato ed in quel caso abbiamo raggiunto un picco di 17 km di coda».

Gli utenti ed anche i vostri pannelli hanno segnalato code di 7-8 km ogni giorno per tutto il mese di agosto, non un solo episodio. Come lo spiega?

«Dopo ferragosto quello che ha generato code è stato un cantiere sulla tratta cittadina della A 10 Pra-Aeroporto, quindi su tre gallerie sulle quali stavamo lavorando. Sapevamo che sarebbe arrivato il momento in cui avremmo dovuto lavorarci in maniera continua senza poterle riaprire al traffico. Quindi in accordo con la Regione e il Ministero si era deciso di comunicare ad utenti e autotrasportatori di scegliere la settimana di ferragosto all’interno delle città perché insieme alla settimana di Natale sono i periodi meno trafficati. Così il comune di Genova per non ricevere traffico pesante sulla via Aurelia, ha emesso un’ordinanza di non circolazione dei mezzi pesanti sulla strada comunale. La presenza del cantiere in se non avrebbe dovuto dare turbative. L’unica è stata il giorno 16 agosto perché è stata una giornata di esodo al contrario ossia di rientro».

Non vi risultano criticità in altri giorni?

«Noi di criticità ne abbiamo quotidianamente ma bisogna conoscere la situazione, comunque con code così lunghe non ne abbiamo avute. Nel mese di agosto solo nel circondario di Genova abbiamo avuto l’incendio di 5 mezzi che hanno bloccato l’autostrada. Ma sono episodi non legati ai nostri cantieri. Se avessimo la possibilità di lavorare in autostrada con continuità tenendola chiusa i tempi dei nostri lavori sarebbero ridotti ad un terzo se non ad un quarto».

Come mai nelle segnalazioni molti utenti riferiscono l’assenza di operai nei cantieri?

«Si può non percepire la presenza degli operai perché ad esempio se si passa in un ponte dove si stanno ristrutturando i pilastri gli utenti passeranno solo in due corsie, invece che in tre non vedendo di conseguenza gli operai che stanno sotto. Oppure in una galleria in cui lavoriamo e non possono passare le macchine perché c’è un bypass di 3-4 km che porta sull’altra carreggiata, l’utente che passa non vede nessuno, perché gli operai stanno lavorando su quei 300 metri sotto la galleria. O ancora quando usiamo il calcestruzzo che ha i suoi tempi di presa di 6-8 ore non occorre che gli operai in quell’arco di tempo restino a guardare».

Cosa può dirci della situazione autostrade in Liguria?

«La situazione delle autostrade in Liguria è estremamente complessa perché ha un’alta concentrazione di ponti, viadotti e gallerie. Oggi, queste infrastrutture a seguito delle linee guida del Mims (Ministero Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) sono state oggetto di verifiche nel 2020 finalizzate alla realizzazione di un completo riammodernamento. Da aprile 2021 andando incontro alla stagione estiva abbiamo rivisto l’esecuzione dei lavori con l’aiuto della Regione e del Ministero per tentare di togliere i cantieri nei weekend. Una questione che ogni volta richiede lo sforzo di circa un centinaio di persone insieme a degli scambi di careggiata che vengono effettuati ogni lunedì e venerdì».

Perché non lavorate di notte?

«In realtà in condizioni di normalità si lavora solo di notte. Noi lavoriamo tutte le notti ma non ci basta. Si avviano lavorazioni che chiedono giorni per mantenere l’opera in sicurezza che richiedono di lavorare anche di giorno. Quando demoliamo la calotta di una galleria non possiamo fermarci. Comunque il 70 per cento dei lavori avviene di notte».

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