Peter Marcias racconta Laura Betti, l’artista legata a Pasolini

Cantante, attrice, scrittrice e
provocatrice, figura fuori dagli schemi del secondo Novecento
italiano, Laura Betti è al centro del nuovo film ‘Laura Betti,
una disperata vitalità’ di Peter Marcias, in programma il 26
ottobre alle 18 al Cinema Modernissimo di Bologna, con la
presentazione dello stesso regista. L’opera restituisce
autonomia artistica e intellettuale a una protagonista della
cultura italiana, spesso identificata esclusivamente per il suo
legame con Pier Paolo Pasolini, di cui fu interprete e custode
della memoria.
    Attraverso la sua voce dolcemente roca, il talento
poliedrico, Laura Betti attraversò gli anni Sessanta e Settanta
lasciando un segno profondo nel panorama culturale e civile del
Paese. “Questo film documentario nasce dall’urgenza di
raccontare Laura Betti oltre ogni filtro e convenzione”, spiega
Marcias, che nel 2013 aveva dedicato un lavoro a un’altra grande
artista bolognese, Piera Degli Esposti. Guidato dalle parole
dello scrittore Emanuele Trevi, autore del romanzo ‘Qualcosa di
scritto’, il documentario ripercorre la vita e la carriera
dell’artista tra Bologna e Roma, “sullo sfondo di un’Italia
attraversata da fermenti politici, culturali e sociali.
    L’obiettivo – sottolinea il regista – è superare lo stereotipo
di Betti come semplice custode dell’eredità pasoliniana, facendo
emergere il suo talento, il successo e il significativo impegno
culturale e civile”.
   

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