mercoledì, 7 Ottobre 2026
“Zero alcol in gravidanza”, al via la campagna del ministero della Salute

Non esiste una quantità di alcol
sicura in gravidanza: anche un solo bicchiere potrebbe produrre
danni irreversibili al feto e cambiare per sempre la sua vita.
Lo ricorda il ministero della Salute che, in vista della
Giornata Mondiale della sindrome feto-alcolica che si celebrerà
il prossimo 9 settembre, lancia in collaborazione con l’Istituto
Superiore della Sanità la campagna “Zero alcol in gravidanza”.
L’alcol ingerito dalla madre giunge in breve tempo nel sangue
del feto, che, però, non è in grado di metabolizzarlo e rischia
di subire diversi danni, in particolare anomalie strutturali
(anomalie cranio facciali, rallentamento della crescita) e
disturbi dello sviluppo neurologico. È quella condizione che
viene definito spettro dei disordini feto-alcolici di cui la
sindrome feto-alcolica rappresenta la manifestazione clinica più
grave.
Non è chiaro quanto sia diffuso lo spettro dei disordini
feto-alcolici, mentre si stima che circa il 10% delle donne
nella popolazione generale consumi alcol durante la gravidanza.
La nuova campagna del ministero, che ha coinvolto anche la
Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, punta ora a
promuovere la consapevolezza sui rischi legati all’alcol in
gravidanza e a spiegare che non esiste una quantità sicura di
alcol nel periodo della gestazione. Sarà veicolata tramite i
canali social del ministero della salute e dell’Istituto
Superiore di Sanità e proseguirà per tutto il mese di settembre.
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