lunedì, 15 Giugno 2026
Tumori del sangue, nuova rete di laboratori per il controllo del mieloma multiplo

Garantire esami diagnostici
sofisticati in tutta Italia, ridurre i tempi di refertazione ed
evitare ai pazienti spostamenti impropri, con effetti positivi
di riduzione dei costi anche per il Servizio sanitario
nazionale. Sono questi gli obiettivi e le prospettive di lungo
periodo attese dal nuovo LabNet Mrd mieloma multiplo che verrà
presentato il prossimo 27 maggio a Roma, durante la terza
Riunione nazionale Gimema, il Gruppo italiano malattie
ematologiche dell’adulto.
Si tratta del quinto progetto della rete LabNet, il servizio
gestito da Fondazione Gimema che collega, attraverso una
piattaforma digitale, centri clinici e laboratori specialistici
del Ssn. Forte dell’esperienza nella gestione di questa rete che
è già operativa per altre patologie – la leucemia mieloide
cronica e acuta, le sindromi mielodisplastiche e le neoplasie
mieloproliferative croniche Philadelphia-negative – la
Fondazione Gimema estende il servizio anche al mieloma multiplo
con LabNet Mrd mieloma multiplo.
Nello specifico, LabNet Mrd mieloma multiplo metterà in contatto
i medici ematologi italiani con laboratori dove si esegue la
diagnosi e la valutazione della malattia minima residua (Mrd)
tramite esami altamente sofisticati. Ogni anno in Italia si
ammalano di mieloma multiplo circa 5.600 pazienti, una malattia
che oggi è curabile e potenzialmente guaribile in una parte
rilevante dei casi. Il monitoraggio della Mrd, il numero di
cellule tumorali che rimangono nell’organismo durante o dopo la
terapia oncologica, è oggi una priorità strategica per
migliorare la valutazione del paziente, ottimizzare la durata
del trattamento, quando possibile sospenderlo e identificare
precocemente la ricomparsa della malattia. Il monitoraggio
periodico delle malattie ematologiche tramite analisi, si
traduce inoltre in un beneficio netto per il SSN: è stato
calcolato che, solo nel triennio 2021-23, il monitoraggio
effettuato sui pazienti con leucemia mieloide cronica ha
prodotto un risparmio superiore a 6,8 milioni di euro, grazie
alla sospensione delle terapie anche in pazienti che non
presentano sintomi.
L’esperienza di Gimema, lunga due decadi e che ha prodotto
benefici per i pazienti, i medici e il Ssn sarà celebrata il 26
maggio al ministero della Salute, durante un evento organizzato
da Fondazione Gimema e The European House Ambrosetti.
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