Serie A: fattore Fabregas, il Como vola in Champions, Cremonese in B

Cremonese-Como 1-4

   

Fattore Fabregas, il Como vola in Champions, Cremonese in B

Festa per i lariani, che debuttano nelle coppe europee con la più prestigiosa (di Fabrizio Barbieri)

 Il Como riscrive la storia e si prende la Champions League al termine di una serata destinata a restare per sempre nella memoria dei tifosi lariani. La squadra di Cesc Fabregas travolge la Cremonese allo Zini con un clamoroso 4-1 e approfitta contemporaneamente della sconfitta del Milan per completare un’impresa che fino a pochi mesi fa sembrava pura fantascienza. Un traguardo incredibile per una società che ha costruito il proprio sogno passo dopo passo, con idee, coraggio e una qualità di gioco che ha conquistato tutta l’Italia. La partita non inizia nel migliore dei modi dal punto di vista dello spettacolo. Nel primo tempo ritmi bassi, poche occasioni e tanta tensione, con il Como bravo però a colpire al momento giusto. A rompere l’equilibrio è Rodriguez, che dopo un salvataggio di Audero su Douvikas segna da fuori, favorito anche dalla deviazione di Grassi che spiazza il portiere. Un vantaggio prezioso per gli ospiti, che cambia completamente l’inerzia della gara e accende la fiducia della squadra di Fabregas.

Nella ripresa il match esplode. Dopo appena cinque minuti Douvikas trova il gol del raddoppio da pochi passi e sembra indirizzare definitivamente la sfida. La Cremonese però reagisce subito e torna in partita grazie al rigore conquistato da Vardy dopo il fallo ingenuo di Ramon: Bonazzoli dagli undici metri non sbaglia scegliendo la conclusione centrale e riapre tutto. Lo Zini si infiamma e spera nel miracolo, ma il Como non perde lucidità. Al 26′ arriva l’episodio decisivo: il Var richiama Maresca per un contatto dubbio tra Bianchetti e Douvikas e viene assegnato un penalty molto contestato. Le proteste dei grigiorossi sono furiose e costano i cartellini rossi a Grassi, Djuric e Okereke dalla panchina. Dal dischetto Da Cunha è glaciale – optando pure lui per la soluzione centrale – e firma il 3-1 che spegne definitivamente la resistenza della Cremonese, destinata a tornare in Serie B dopo un solo anno di permanenza nella massima categoria nazionale. Poco dopo lo stesso centrocampista lariano completa la sua serata perfetta segnando anche il quarto gol che trasforma gli ultimi minuti in una festa totale. Al triplice fischio esplode la gioia del Como: i tifosi cantano, i giocatori si abbracciano e Fabregas si prende la standing ovation per un capolavoro sportivo destinato a entrare nella leggenda del club. Da neopromossa a qualificata nella più prestigiosa delle coppe europee in soli due anni: il Como ha davvero compiuto un miracolo calcistico.

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