sabato, 8 Agosto 2026
Ruffalo, a rischio la democrazia anche in Europa per la fusione Paramount-Wb

L’attore e attivista Mark Ruffalo
scende in campo contro la fusione Paramount-
Warner Bros: “Mette a rischio il pluralismo dei media, la
libertà d’informazione e la democrazia, anche in Europa”, ha
detto l’attore e attivista secondo cui in gioco non c’è soltanto
il futuro di un settore economico, ma il ruolo della cultura,
del cinema e dell’informazione come strumenti fondamentali
attraverso cui le società raccontano sé stesse, custodiscono la
propria memoria e comprendono il mondo.
“L’informazione e il racconto delle storie non sono prodotti
come gli altri”, sottolinea Ruffalo: “Quando il controllo dei
contenuti creativi e informativi si concentra nelle mani di
pochi, ciò che cambia non è soltanto il prezzo di un biglietto
del cinema, ma ciò che le persone possono conoscere, vedere e
comprendere della realtà che le circonda”.
Oltre 5.600 tra registi, attori, sceneggiatori, produttori e
tecnici hanno sottoscritto una lettera per richiamare
l’attenzione sull’importanza del pluralismo culturale e della
libertà creativa. Tra i firmatari figurano personalità di primo
piano del cinema internazionale, tra cui David Fincher, Yorgos
Lanthimos, Ben Stiller e Sandra Hüller. Ieri un giudice federale
ha bloccato temporaneamente le nozze tra i due giganti
dell’entertainment perché “potrebbero violare le norme antitrust”.
Lo stop di 14 giorni deciso dal giudice Araceli Martinez-Olguin
ha fatto saltare i piani di Paramount di chiudere l’operazione
entro luglio.
Diversi stati americani avevano fatto causa nei giorni
scorsi per bloccare la fusione, definita “una minaccia alla
concorrenza nei settori cinematografico e televisivo”. L’azione
legale è stata una sfida diretta al dipartimento di Giustizia di
Donald Trump, che l’aveva approvata il mese scorso senza imporre
alcuna cessione di asset o concessione.
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