domenica, 14 Giugno 2026
Rischio quadruplicato di asma per bambini che mangiano spesso cibi come snack e bibite

Il consumo, da parte dei bambini, di
cibo ultra-processato come snack, bibite, cereali per la
colazione zuccherati e cibi pronti è collegato anche al rischio
di asma: in uno studio su Allergy, infatti, è emerso che i bimbi
che prendono più del 30% del loro fabbisogno energetico
giornaliero da alimenti ultra-processati hanno un rischio quasi
quadruplo di sviluppare l’asma nei primi anni di scuola.
Coordinato da esperti del Navarra Institute for Health
Research (IdiSNA) a Pamplona, lo studio ha seguito quasi 700
bambini spagnoli per una media di 3,4 anni nell’ambito del
progetto SENDO (Seguimiento del Niño para un Desarrollo Óptimo).
L’asma è una patologia comune e cronica che colpisce la
respirazione.
I ricercatori hanno seguito 691 bambini che avevano 4 o 5
anni all’inizio dello studio. I genitori hanno riferito cosa
mangiavano i loro figli compilando un questionario dettagliato e
il team ha classificato gli alimenti in base al livello di
trasformazione piuttosto che al contenuto nutrizionale.
I genitori hanno anche aggiornato i ricercatori ogni anno
sull’eventuale diagnosi di asma o allergie nei loro figli.
I risultati hanno mostrato una forte correlazione tra
alimenti ultra-processati e asma. “Un maggiore consumo di
alimenti ultra-processati potrebbe essere associato a un aumento
del rischio di sviluppare asma nei bambini in età scolare”,
commentano gli autori del lavoro.
Oltre al rischio di asma quasi quadruplicato rispetto ai
bambini con il minor apporto di alimenti ultra-processati, lo
studio ha rilevato che anche la quantità di alimenti trasformati
è rilevante. All’aumentare della percentuale di alimenti
trasformati nella dieta di un bambino, sembra aumentare anche la
probabilità di una diagnosi di asma.
Tuttavia, non è stato dimostrato alcun legame tra alimenti
ultra-processati e altre condizioni allergiche.
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