mercoledì, 22 Aprile 2026
Paura per calciatrici Iran, la tv di Stato le chiama ‘traditrici’

Il presentatore della tv di stato
iraniana Islamic Republic of Iran Broadcasting ha etichettato le
calciatrici della nazionale di Teheran come “traditrici in tempo
di guerra”. Impegnate in Australia nella Coppa d’Asia, lunedì
nel primo match contro la Corea del Sud erano rimaste in
silenzio durante l’inno. Un’azione che, per voce del
presentatore, rappresenta “il massimo della vergogna e del
tradimento” e meriterebbe un “trattamento adeguato affinché gli
altri ne traggano un monito”. Nella seconda partita, giocata ieri contro le padrone di casa
australiane, le calciatrici iraniane hanno cantato l’inno a
squarciagola e fatto il saluto militare: un gesto, secondo
quanto riferisce l’emittente australiana Abc, arrivato su
direttiva del regime. La nazionale dovrà giocare domenica
l’ultima partita con le Filippine, e servirà una vittoria con
ampio margine per proseguire il torneo tra le migliori terze.
La paura per la loro condizione ha messo in allarme il
direttore del Consiglio per i Rifugiati australiano, Paul Power: “Se dovessero tornare a casa – ha detto – sarebbero in
pericolo”. Alcuni media hanno invocato l’aiuto del governo
australiano, che però finora non ha risposto direttamente alla
richiesta. Secondo fonti vicine alla squadra però, riporta Abc,
l’asilo in Australia non è un’opzione per molte calciatrici in
quanto metterebbe in pericolo le loro famiglie in Iran.
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