mercoledì, 10 Giugno 2026
Lyles ‘ko Sinner? Manca la mentalità che mette gli atleti al primo posto’

“Direi che nello sport, oggi, non c’è
una mentalità che metta gli atleti al primo posto. E per questo
si crea molta vulnerabilità”. Lo ha detto Noah Lyles alla
vigilia del Golden Gala, parlando della sconfitta di Jannik
Sinner al Roland Garros. La gara non l’ha seguita perché ancora
in America “e il fuso orario non lo permetteva”, ma parlando in
generale della condizione degli atleti di oggi aggiunge: “Proprio ieri eravamo in allenamento e c’erano persone ovunque
che arrivavano fino alla pista. Se non ci fosse stata la
sicurezza, avrebbero potuto facilmente scavalcare le transenne e
provare a interrompere i nostri allenamenti, senza capire che
noi siamo lì per lavoro. Io non verrei mai al lavoro di qualcuno
per interromperlo”. E poi ancora: “Anche se è bello vedere la
passione, c’è un tempo e un luogo per ogni cosa. Sono proprio
cose come questa a mostrare che non c’è una mentalità che metta
l’atleta al primo posto”. Secondo Lyles in ogni sport “ci sono
molte situazioni in cui gli atleti non sono a loro agio,
sentendosi stressati”. Per questo “la depressione può insediarsi
facilmente”. “Un grande momento può arrivare e sparire
altrettanto in fretta – ha concluso -. E purtroppo gli atleti
restano vulnerabili, perché non hanno quella sicurezza, quella
protezione, quell’amore e quel sostegno di cui hanno davvero
bisogno”.
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