L’Inter prepara la festa scudetto, riflettori su Como-Napoli

Il finale del film sembra girato da
un regista romantico. Chivu vince il suo primo scudetto
affrontando il Parma, la squadra con cui si è fatto le ossa in
panchina. E’ l’ipotesi più probabile della quartultima giornata
della serie A visto che all’Inter mancano tre punti per
raggiungere l’agognata meta. Ma la festa potrebbe
scattare anche prima del via, se il Napoli dovesse perdere a
Como e il Milan non vincere col Sassuolo.

Chivu si affiderà ai suoi titolari salvo l’infortunato
Calhanoglu mentre l’acciaccato Lautaro dovrebbe subentrare in
corso d’opera. Il Parma di Cuesta si presenta al Meazza con la
salvezza già raggiunta e cercherà di non sfigurare con i suoi
leader Bernabè, Pellegrino e Strefezza. La gara sarà diretta
da Bonacina, scelto dal nuovo designatore Dino Tommasi dopo
giorni di bufera per il mondo arbitrale per il caso Rocchi e,
sullo sfondo, un probabile commissariamento del settore.

Il match clou della corsa Champions va invece in scena al
Sinigaglia. Il Como si gioca le residue speranze di restare
agganciato alla corsa per il quarto posto, nell’ipotesi che ci
sia un cedimento della Juve. La squadra di Fabregas ha accusato
una flessione in una stagione di super crescita e ospita il
Napoli a cui manca ancora qualche punto per blindare la
qualificazione e un secondo posto comunque di prestigio.

Qualche preoccupazione in più per Allegri, che registra un
momento poco brillante del suo Milan, atteso da due gare
insidiose: prima il Sassuolo fuori, vecchia bestia nera dei
rossoneri (in particolare capitan Berardi), poi la sfida interna
con l’Atalanta.
Va bene anche un punto alla volta con gare sbiadite, come è
avvenuto nel big match con la Juve, divenuto lo specchio di un
calcio italiano ripiegato sulla sua crisi, se messo in relazione
con lo stellare 5-4 di Psg-Bayern.

La Juve è padrona del suo destino e Spalletti deve tenere a
distanza Como e Roma, a cominciare dalla gara sulla carta senza
storie col Verona, che allo Stadium dovrebbe certificare la sua
retrocessione. Dopo il regolamento di conti a Trigoria Gasperini sembra
avere in pugno la Roma, che ha dato un segnale di coesione
e vitalità a Bologna, e ora cerca il bis nel posticipo con la
Fiorentina che sta procedendo spedita verso la salvezza dopo una
stagione in sofferenza.

La volata salvezza vede impegnate Lecce e Cremonese, separate
da un punto. Dopo il pari di Verona i pugliesi hanno un altro
turno favorevole, in casa del Pisa già retrocesso. Di Francesco
spera in una vittoria che potrebbe creare un solco visto che la
Cremonese sarà impegnata nel posticipo in casa con la Lazio
che ha dato tangibili segni di ripresa e si sta preparando alla
finale di Coppa Italia con l’Inter che potrebbe raddrizzare una
stagione fin qui deludente.

Le altre tre gare si giocheranno senza l’assillo del
risultato visto che le sei squadre non hanno da raggiungere
obiettivi. Ma Atalanta e Bologna vorranno dare un segnale di
vitalità alle proprie tifoserie deluse affrontando Genoa e
Cagliari. Molto equilibrio tra Udinese e Torino, che potrebbero
offrire una gara scoppiettante visto la qualità dei rispettivi
attaccanti: da un lato Atta e Zaniolo, dall’altra Simeone e
Adams supportati da Vlasic. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi su ansa.it