Jackman e Hudson sono ‘fulmine e tuono’ sulle note di Diamond

Recensioni molto positive da critica
e pubblico, Neil Diamond tanto soddisfatto da dirsi
profondamente commosso e invitare i due protagonisti Hugh
Jackman e Kate Hudson a casa sua, chance di premi ma anche
qualche polemica. È il percorso finora di Song Sung Blue – Una
melodia d’amore, il film di Craig Brewer, in arrivo nelle sale
italiane l’8 gennaio con Universal, che racconta la vera storia
dei cantanti Mike e Claire Sardina, insieme nella vita e sul
palco dalla fine degli anni ’80, quando danno vita a Lightning &
Thunder (Fulmine e Tuono), una tribute band dedicata a Neil
Diamond.
    È un racconto d’amore e musica con una forte componente
emotiva, fra sogni infranti e realizzati (il duo aveva
conquistato una certa notorietà nel Midwest, arrivando anche ad
esibirsi con Eddie Vedder), drammi improvvisi e capacità di
ricominciare. Kate Hudson (che come Jackman canta realmente
tutte le canzoni del film) grazie alla sua intensa performance è
candidata fra le migliori attrici di commedia o musical ai
Golden Globe. Intanto i due interpreti hanno già vinto insieme
il Gotham Award per il miglior tributo musicale. Il film è totalmente supportato da Claire Sardina (Mike è
morto nel 2006, a soli 55 anni, ndr), classe 1961, che è stata
anche tra i consulenti, lavorando a stretto contatto con Kate
Hudson. Invece uno dei figli di Mike, Michael Sardina Jr, nato
da un matrimonio precedente del padre, pur avendo un credito
formale di consulente, ha pesantemente attaccato i realizzatori
e i due protagonisti (è arrivato a definirli ‘mostri’),
accusandoli di aver raccontato “molte bugie” e contestandogli di
non aver realmente chiesto il suo contributo e di essere stato
escluso come personaggio dalla storia, raccontata, come capita
spesso nei biopic, con alcune libertà narrative. Polemiche sulle
quali finora attori, regista e produttori hanno preferito
glissare. “Qui onoriamo persone reali, che non sono (famose come) Bruce
Springsteen o Bob Dylan. C’era in noi il desiderio profondo di
farlo nel modo giusto – ha spiegato Kate Hudson in una delle
delle ‘Academy conversations’ dedicate dall’Ampas ogni anno ai
titoli in evidenza della stagione -. Questa è stata la prima
volta che ho potuto mettere in una storia tutto ciò che amo
fare, è stata una delle esperienze creative più appaganti della
mia carriera” .
   

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