Internazionali: Cobolli ‘a Roma con più autostima, spero mi aiuti’

“Sono contento di essere qui e
desidero fare meglio rispetto agli anni scorsi, non ho mai
vissuto questo torneo come avrei voluto e spero finalmente di
farlo. Credo che solo Berrettini e io possiamo capire quello che
proviamo quando giochiamo qui con il pubblico romano. C’è molta
pressione e ce la mettiamo noi da soli, è un errore che facciamo
ma è l’inconscio di voler dimostrare qualcosa in più a noi
stessi e al pubblico. Quest’anno sento meno pressione, mi sento
bene, vengo da tanti tornei giocati come si deve e vengo qui a
Roma con tanta autostima che spero possa aiutarmi”. Così Flavio
Cobolli, in conferenza stampa nel giorno del suo compleanno,
parla del suo ritorno agli Internazionali d’Italia. L’azzurro,
poi, sottolinea la volontà di “essere spensierato, chi si mette
la pressione da solo non rende come dovrebbe. Alla top ten non
ci penso molto, spero arrivi ma non sono ossessionato. Penso
sempre di essere ancora il numero 500 perché mi aiuta a
migliorare ogni giorno. Voglio divertirmi ed essere sempre il
Flavio di sempre, sto migliorando facendo un percorso di
crescita che può permettermi di ambire a quei risultati”,
prosegue. Mentre a chi chiede dell’affiatamento con gli altri
azzurri, testimoniato anche da una cena tra azzurri, risponde
che “essere uniti può aiutare il movimento a crescere. E’ stato
bello e spero possa proseguire questa routine. Darderi? Luciano
fa parte della mia crescita e averlo nel circuito mi aiuta
tanto, ci vado molto d’accordo e gli voglio bene, lo stimo, ci
sproniamo a vicenda per i nostri obiettivi. Non credevo di poter
raggiungere questo livello di tennis, ma adesso che sono qui
ogni penso a fare quello che può aiutarmi a crescere ancora”,
conclude.
   

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