In Italia 7 milioni di caregiver, DDL Locatelli per le associazioni è un primo passo

In Italia si stimano circa 7 milioni
di caregiver familiari, che assistono un proprio caro non
autosufficiente o affetto da patologie croniche, in gran parte
oncologiche. Dietro i numeri però ci sono storie personali e
umane, di isolamento, fatica, paura, burnout e mancanza di
supporto. Per il World Cancer Day, la giornata mondiale per la
lotta contro il cancro che si celebra ogni anno il 4 febbraio,
il gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da
promuovere’, ha riunito per il quarto anno consecutivo
associazioni dei pazienti oncologici, rappresentanti della
politica, clinici e stakeholder: focus di quest’anno, il ruolo
fondamentale del caregiver familiare, con il punto sull’iter
parlamentare del Ddl Locatelli che formalizza, per la prima
volta in Italia, questa figura. “Accogliamo con soddisfazione
l’approvazione del Ddl, perché si tratta di un primo,
importantissimo passo legislativo che va nella direzione che
tutti noi abbiamo sempre sostenuto – ha dichiarato Annamaria
Mancuso, presidente di Salute Donna Odv e coordinatrice del
gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da
promuovere’ -. Auspichiamo che il continuo scambio con le
istituzioni e il governo porti passo dopo passo a un
miglioramento di eventuali lacune”. “Per la prima volta vengono
stanziate risorse certe: ben 257 milioni di euro, un segnale
concreto di attenzione e responsabilità che vedrà coinvolto il
nostro intergruppo nel portare avanti proposte emendative, come
sempre frutto dell’ascolto e della condivisione con le nostre 50
associazioni di pazienti”, ha detto la deputata Vanessa Cattoi,
coordinatrice dell’Intergruppo ‘Insieme per un impegno contro il
cancro’ alla Camera. “Il mio impegno, nell’ambito
dell’Intergruppo, sarà di continuare a lavorare per ampliare le
iniziative di sensibilizzazione, rafforzare la rete a supporto
dei caregiver e migliorare l’accesso a risorse adeguate ed eque
per chi assiste i pazienti oncologici”, ha aggiunto il senatore
Guido Quintino Liris, coordinatore dell’Intergruppo al Senato.
    “Il Ddl sul caregiver familiare non rappresenta ancora la svolta
necessaria ed è frutto di una visione sociale e culturale che
ritengo sbagliata, riconoscendo il valore del caregiver
esclusivamente tra le mura domestiche, a danno in primis delle
donne – ha commentato Ilenia Malavasi, membro XII Commissione
Affari Sociali Camera dei Deputati, e membro dell’Intergruppo ‘Insieme per un impegno contro il cancro’ -. inoltre, la norma
prevede risorse limitate per platee molto ristrette e tutele
totalmente insufficienti”.
   

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