mercoledì, 4 Novembre 2026
Il Manchester United ribalta tutto e batte la Roma 3-2. L’Inter vince 3-0 sul campo del Feyenoord CRONACA e FOTO
Manchester United batte Roma 3-2 LA CRONACA e Feyenoord-Inter 0-3 LA CRONACA nei match validi per la quarta giornata della fase campionato di Champions League
LA SEQUENZA DEI GOL
All’86’ MANCHESTER UNITED-Roma 3-2! Rete di Matheus CUNHA! Passaggio vincente di Lacey per Cunha, perfetto nel liberare un destro potentissimo e praticamente imparabile per Vasquez. Rimonta completata per lo United.
All’83’ MANCHESTER UNITED-Roma 2-2! Rete di Matheus CUNHA! Cross dalla lunga distanza, liscio incredibile di Balerdi e conclusione vincente, al volo, di Cunha che batte Vasquez.
Al 58′ MANCHESTER UNITED-Roma 1-2! Rete di Bruno FERNANDES! Il numero 8 dello United non sbaglia e spiazza completamente Vasquez. Il penalty è stato tirato due volte. Nel primo, il tiro di Fernandes è stato parato da Vasquez, poi rinviato da Cristante. L’arbitro però ha fatto ripetere l’esecuzione poiché il centrocampista della Roma era entrato in area prima del fischio.
Al 54′ Feyenoord-INTER 0-3! Rete di Zielinski. Il polacco riceve palla da Barella centralmente, la porta fino al limite dell’area e scaglia il pallone in porta con un sinistro preciso che bacia il palo e si insacca alle spalle di Ernst. L’Inter cala il tris al De Kuip!
Al 34′ Feyenoord-INTER 0-2! Rete di Esposito. Destro basso di Spence dopo l’ingresso in area in velocità, la palla si impenna dopo la deviazione di Javi Lopez e viene insaccata di testa da Pio Esposito, perfetto nel sovrastare Kraaijeveld in area piccola.
Al 18′ Manchester United-ROMA 0-2! Rete di Donyell MALEN! L’olandese risulta freddissimo dal dischetto, spiazza Lammens e raddoppia per la Roma.
All’11’ Manchester United-ROMA 0-1! All’11 Rete di Matías SOULE’! Palla spaziale di Mora che innesca Soulè, perfetto nel controllo e glaciale nel mancino che batte un incolpevole Lammens.
All’8′ Feyenoord-INTER 0-1! Gol di BISSECK. Spence serve Bisseck al limite dell’area avversaria, il difensore tedesco si gira sul sinistro e insacca la palla all’angolino basso dalla parte opposta con una conclusione a giro imparabile.
LA PARTITA della Roma (di Vincenzo Piegari)
Bella ed a tratti entusiasmante per un tempo, in sofferenza continua per il resto del match. La Roma di Gasperini è uno show nei primi 45′ anche in Champions League all’Old Trafford, dove va in vantaggio 2-0 nel primo tempo per poi crollare nella ripresa, farsi riprendere e cedere 3-2 contro un Manchester United dato in piena crisi di gioco. Giallorossi subito avanti con l’1-0 firmato Soulè, poi il rigore realizzato da Malen per il doppio vantaggio e tante occasioni sprecate.
Nel secondo tempo la partita si rovescia con lo United capace di cambiare passo grazie anche ad un rigore contestato dai giallorossi, parato da Vasquez, fatto ripetere e infine realizzato da Bruno Fernandes. Poi la squadra di Gasperini riesce solo a difendersi e nel finale subisce il pari e il sorpasso con la doppietta di Cunha sulla falsa riga di quanto era successo all’Olimpico contro il Real Madrid. Sotto le prime luci dell’Old Trafford è confermata l’assenza di Pierluigi Gollini che si era fatto male alla schiena nella rifinitura: in porta gioca l’ex Milan Vasquez. Sulla fascia destra c’è Rensch al posto di Molina. In attacco, sarà Rodrigo Mora a completare il terzetto offensivo con Matías Soulé e Donyell Malen. Nello United Carrick punta su Mbeumo in attacco, con Diallo, Bruno Fernandes e Cunha alle sue spalle.
Avvio di partita movimentato con lo United subito pericoloso, ma è la Roma che al primo vero affondo passa in vantaggio: giallorossi che recuperano palla a centrocampo e trovano Rodrigo Mora sulla sinistra, bellissimo il cambio campo del portoghese che trova tutto solo sulla destra dell’area Soulé, controllo e sinistro sul primo palo che regala il vantaggio alla squadra di Gasperini. Sull’1-0 la Roma accelera e dopo soli sette minuti si prende il raddoppio grazie ad un rigore assegnato per il tocco col braccio di Heaven sul forte tiro di Soulè: Malen glaciale dal dischetto, il numero 14 romanista incrocia col destro e non lascia scampo a Lammens. Finisce subito la partita per Rensch che per un problema muscolare si siede a terra ed è costretto a lasciare il posto al giovane Lulli. Sotto di due gol i Red Devils provano a reagire, soprattutto con Bruno Fernandes, senza riuscire a impensierire l’attenta retroguardia romanista guidata da un ottimo Balerdi. Da parte sua la squadra di Gasperini continua a martellare con velocissime ripartenze sull’asse Malen-Mora-Soulè e per un soffio, a pochi minuti dal termine del primo tempo, non arriva il tris con le occasionissime del bomber olandese e del prodigio lusitano.
Nella ripresa Gasperini cambia proprio Rodrigo Mora con Pisilli. Lo United è più incisivo e si conquista un rigore molto contestato dai giallorossi: Cunha serve Bruno Fernandes, che gli ridà palla in area. C’è un contatto di gambe con i difensori della Roma: per l’arbitro è rigore. Penalty calciato da Bruno Fernandes e parato da Vasquez, ma l’arbitro, lo spagnolo Jesús Gil, lo fa ripetere per l’entrata in area anticipata di Cristante. Ricalcia il portoghese dello United che non sbaglia firmando il 2-1. Subito dopo la Roma rischia di subire il pari con Mbeumo che corre tutto solo verso la porta: il suo tiro sbatte incredibilmente due volte sul palo. I Red Devil sembrano un’altra squadra e la Roma si difende con grande sofferenza soprattutto sui calci d’angolo: Gasperini mette dentro Ghilardi e Ndicka per Mancini ed Hermoso, ma non basta.
Lo United accelera sempre di piu e trova il 2-2: cross da sinistra al centro dell’area di rigore. Balerdi, in netto anticipo, liscia il pallone regalando a Cunha la chance di mettere dentro, tutto solo, la rete del pareggio. Passano tre minuti e lo United completa la rimonta sempre grazie a Cunha (che alla fine si fa espellere). Lacey, sulla destra, serve il brasiliano che entra in area e, leggermente defilato, con un destro potentissimo sul primo palo batte Vasquez, 3-2. La Roma non riesce a reagire e butta via così un’altra grande occasione dopo quella con il Real Madrid lasiando l’Old Trafford a mani vuote rivivendo i fantasmi del 7-1 di quasi 20 anni fa.
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