venerdì, 15 Maggio 2026
I vincitori del Lovers Film Festival 2026, diretto da Vladimir Luxuria

Si chiude il Lovers Film Festival
che anche quest’anno premia opere capaci di raccontare identità,
relazioni e diritti con sguardi originali e contemporanei.
Il Premio Ottavio Mai al miglior lungometraggio (All the
Lovers) va a Un altre home / Another Man di David Moragas,
apprezzato per la capacità di rappresentare una realtà queer
lontana dagli stereotipi, con una narrazione stratificata e un
equilibrio riuscito tra commedia e dramma. Il film conquista
anche il Premio Young Lovers – Libere Gabbie, confermando
l’impatto sulla giuria più giovane.
Per la sezione Real Lovers, dedicata al documentario, vince
Barbara Forever di Brydie O’Connor, ritratto intenso della
pioniera del cinema lesbico Barbara Hammer. Una menzione
speciale va a La face cachée de la terre di Arnaud Alain, per la
sua riflessione sulla percezione e sullo sguardo.
Il Future Lovers – miglior cortometraggio premia Sunday Lunch
di Lyndon Henley Hanrahan, dramedy efficace e attuale, mentre la
menzione speciale va a Two Black Boys in Paradise di Baz Sells,
che conquista anche il pubblico nella stessa sezione.
Grande riconoscimento per Ballata Femmenella di Elettra
Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo, che ottiene sia il
Premio Torino Pride sia il Premio Giò Stajano, oltre al favore
del pubblico nella categoria documentari, grazie a uno sguardo
politico e culturale sulla tradizione e sull’identità.
Il Premio Matthew Shepard va a La più piccola/La Petite
Dernière di Hafsia Herzi, per la potente rappresentazione del
conflitto tra identità personale e contesto socio-culturale,
mentre Riflessi nel buio premia Between Dreams and Hope di
Farnoosh Samadi, richiamando l’attenzione sui diritti LGBTQIA+ a
livello globale. Tra gli altri riconoscimenti, gli Adoration
Awards vanno a Sensualità a Corte di Marcello Cesena, mentre gli
Audience Awards premiano On the Sea di Helen Walsh per i
lungometraggi.
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