Glamping in tenda sì, ma a cinque stelle

Non tutti, dopo un anno di lockdown, come evasione sognano una vacanza in campeggio. La fuga dalla città per tuffarsi nella natura è aspirazione di tutti, ma i disagi della vita all’aperto pochi sono disposti a viverli. La prospettiva però cambia se il campeggio offre comfort e servizi a cinque stelle come quelli degli hotel più esclusivi. È questa la sublimazione e la nuova mania dell’estate che sta per cominciare, dove il trauma della pandemia viene rielaborato scegliendo mete di prossimità e spazi aperti, affrontati con disinvolta esclusività. Niente tende improvvisate in desolate pinete, o bungalow estemporanei in spiagge periferiche. Largo a suite dai soffitti trasparenti nel cuore segreto di boschi da favola in Toscana, alloggi shabby chic in Laguna, ma anche luxury tents in Salento.

Luoghi raffinati e curatissimi che già sono stati catturati da una definizione: glamping, neologismo che unisce glamour e camping. Esattamente come accade per i Canonici di San Marco, nati nel 2009 come assoluti pionieri in Italia grazie all’intuito della proprietaria Emanuela Padoan, amante dei viaggi e appassionata di arredamento. «Allestii una tenda sul terreno di casa mia a Mirano per gioco» dice a Panorama. «Il passo per trasformarla in una romantica suite fu breve». Ed è così che questo gioiello, ancora oggi fra i glamping più esclusivi del nostro Paese, ha preso spazio nelle terre del Tiepolo.

«Ogni tenda ha un’area riservata all’aperto di circa 500 metri quadri, bagno privato e un arredamento ricercato e unico. Non c’è standardizzazione, ogni servizio è ad hoc». Anche per questo gli italiani stanno scegliendo in modo crescente i glamping che non si rivolgono al turismo di massa, ma a predilette nicchie che sostengono il «nature tourism» o, più semplicemente, sono alla ricerca di nuove esperienze senza rinunciare ai comfort da alberghi pluri-stellati.

Per quanto la proposta italiana sia variegata, la filosofia resta immutata. Eco-sostenibilità, per esempio, è la parola chiave per il Torre Sabea, che a due passi da Gallipoli offre tende con pavimenti in legno, solarium privato e una piscina riservata. Ancora più esclusivo il Glamping Capalbio, classificato fra i campeggi più belli d’Europa, le cui strutture si trovano a dieci metri dalla spiaggia, nel cuore della macchia mediterranea, e propongono tende-suite in legno con doccia idromassaggio, terrazze vista mare e privacy assoluta. Poco distante, nel cuore della Maremma, ha sede il Vedetta Lodges che propone tende dalla vista mozzafiato sul Golfo di Follonica. «Siamo all’interno del Parco archeominerario delle Colline Metallifere, riconosciuto dall’Unesco» racconta la proprietaria Anna Barberini. «Un posto unico sul mare più bello della Toscana dove, vicino a un laghetto tra gli ulivi, diamo ai nostri ospiti la possibilità di dormire in suite dedicate alle Pleiadi e sospese sull’oliveto. Gli alloggi hanno tutti i comfort e garantiscono immersione nella natura».

Il glamping diventa spesso emblema del turismo ecosostenibile, grazie a tensostrutture realizzate con materiali riciclabili e natura- li, che si possono smantellate in una giornata lasciando il terreno intatto. Proprio come succede nel Vallicella Glamping Resort che propone oltre a case mobili e chalet, 90 tende glamping e interessanti tende safari, che ricordano in chiave moderna le dimore beduine. In altre situazioni il glamping si fa utile strumento per sfruttare lo spazio esterno di strutture dai posti limitati (ville antiche o masserie d’epoca). O come accade in Abruzzo con il Cerchio del Desiderio di Pianella, vicino a Pescara, un modo per scoprire il Gran Sasso all’insegna di diverse sistemazioni: qui si va dalla yurta mongola con mobili indonesiani alla cupola trasparente con Jacuzzi privata e ampia terrazza panoramica che permette di godere sia dal punto di vista visivo sia acustico la natura circostante.

In altri casi ancora diventa uno strumento per richiama- re ospiti fuori dalle ordinarie rotte del turismo di massa, in località decentrate e bellissime che meritano di essere scoperte da una modalità di viaggio etica, all’insegna delle tradizioni culturali e gastronomiche. È esattamente ciò che accade in provincia di Lucca, in Garfagnana. A Borgo Biaia, comune di Camporgiano, hanno trovato posto nel bosco – riparate da sguardi indiscreti – cinque bubble room con vasca idromassaggio. «Oltre a essere un’esperienza esclusiva e unica nel suo genere» spiega Giuliano Raffaelli, l’ideatore della struttura ribattezzata Ursa Major, «offriamo la possibilità di scoprire un luogo splendido, facendo entrare in un contatto più profondo con il bosco e, di conseguenza con se stessi, l’ospite. Qui la natura è ovunque. L’unica finestra da spalancare sono gli occhi. E vale in ogni stagione».

Più artigianale l’esperienza proposta da Sonia Lattanzi de La casa dei nonni, nel cuore dei Monti Sibillini: «L’idea di far vivere ai nostri ospiti un’attività insolita è arrivata otto anni fa» dice la titolare. «Mentre ne parlavamo, con mio marito abbiamo rivolto la testa al cielo e una luminosa stella cadente ci ha incoraggiati. Abbiamo così creato una struttura trasparente per accogliere gli ospiti, e invitarli a uscire dal letargo che il cemento ci impone».

Appare dunque chiaro come il glamping si sia liberato dell’allure troppo spartana che sovente caratterizza i campeggi per diventare tappa obbligata per i viaggi tailor made. «Spesso» prosegue Emanuela Padovan dei Canonici di San Marco «proponiamo tour in bicicletta o in barca sul fiume Brenta». Fedelissimi restano anche stranieri del Nord Europa, America, Giappone. Turisti che non si accontentano di godere delle bellezze artistiche, ma cerca- no modi diversi per fruirle.

Oggi, mentre Google registra un aumento del 100 per cento delle ricerche per i soggiorni di prossimità, il portale Campeggi.it mette a segno un incremento del 656 per cento.

Il motivo? Secondo i più maliziosi la pandemia non solo ci ha insegnato l’importanza dei luoghi aperti, ma ci ha resi più pigri e privi di schemi. Il glamping dunque interpreta in modo nuovo l’approccio alla vacanza (con abiti comodi in luoghi chic). Che sia anche per questo che piace tanto?

Lake Eyasi Resort

Il Lake Eyasi Resort, inaugurato pochi giorni fa, sorge all’interno di ZOOM Torino, un bioparco di nuova concezione che vanta un’estensione di 160.000 metri quadri in cui convivono 84 specie animali, divise in 11 habitat (nove di terra e due acquatici) che riproducono fedelmente i luoghi naturali in Africa e Asia, senza reti o gabbie.

Questo glamping, unico nel suo genere, è nata grazie alla collaborazione con Crippaconcept, player di punta per la progettazione di mobile home e tende lodge di lusso. Il Lake Eyasi Resort offre un turismo alternativo per chi vuole avvicinarsi alla natura ma anche incentivare la salvaguardia ambientale. È anche per questo motivo che si è scelto di non realizzare strutture fisse ma mobile, studiate per avere un basso impatto ambientale e architettonico, a zero consumo di suolo. Completamente riciclabili e dotate di ogni comfort, ma studiate per integrarsi nel paesaggio in modo armonioso.

Il Lake Eyasi Resort è strutturato come un vero e proprio campo tendato africano. Sia le aree comuni che i lodge sono tematizzati per richiamare tramite materiali, colori, texture, oggetti e dettagli le atmosfere africane e rimandano alla cultura del luogo e all’habitat naturale.

Il Resort si compone di una serie di aree comuni: il Dodoma Center & Library, dove si viene accolti all’arrivo e dove ci si può rilassare con un buon libro ammirando il lago. L’Arusha Meeting Point, un’area dedicata alla condivisione e al relax dove, durante i weekend estivi, si potranno ascoltare storie di luoghi lontani sognando e respirando la cultura africana. La Savana Terrace, dove è possibile fare colazione al sorgere del sole o sorseggiare un tè pomeridiano guardando negli occhi le giraffe. E infine, l’Ombiasy Restaurant, dove i visitatori potranno immergersi in una nuova esperienza culinaria e sensoriale. Le proposte tradizionali, con spunti internazionali, saranno servite in un luogo accogliente che invita al relax, e alla condivisione di momenti che rimandano alle tradizioni africane come il consumo di acqua e menta.

I visitatori del Lake Eyasi Resort avranno poi libero accesso a due spiagge che riproducono ambientazioni africane: Bolder Beach è infatti una riproduzione di Cape Town in Sudafrica, dove nuotare accanto a pinguini africani, separati solo da una vetrata, e rilassarsi sulla spiaggia si sabbia bianca. Malawi Beach invece riproduce il lago Malawi con sabbia rosa e una piscina dalle dolci correnti trasporta i visitatori fino a una grotta dove nuotare accanto a una famiglia di ippopotami e il loro cucciolo Fil-ippo, nato lo scorso agosto.

I lodge si dividono in tre tipologie: «Villa Tribale House» (7 unità) che può ospitare fino a cinque persone ed è dotata di vetrate panoramiche per godere appieno della natura circostante. «Lodge Wild Adventure» (7 unità), suite con spazio living per chi non vuole rinunciare a tutti i comfort, e «Tenda Natura Camp» (sei unità), la soluzione più vicina alle classifiche tende safari. Di quest’ultime, tre sono state posizione su una lingua di terra che si protrae verso il centro del lago, per connettersi in modo totalizzante con la natura circostante.

Tre esperienze di glamping a prova di Instagram

Tre esperienze uniche, dal gusto un po’ vintage. È questa la promessa dell’Orlando in Chianti Glamping Resort a Cavriglia, nel cuore delle colline del “Chiantishire”. Quest’estate i visitatori potranno infatti scegliere di pernottare in uno school bus americano, in una Airstream restaurata o in una roulotte Shasta in stile vintage, immersi nella natura nel cuore della Toscana, all’interno di un contesto unico, fatto di spazi creati ad hoc per rendere l’esperienza ancora più immersiva.

Il progetto, in collaborazione con Officine Vivaldi, non potrà che conquistare tutti i “social addicted”. Leok Van de Loo, papà del glamping in Italia e fondatore dell’Orlando in Chianti Glamping Resort, ha commentato l’iniziativa dicendo: «In un’estate che si annuncia ancora in prevalenza di scoperta della prossimità o comunque all’interno dei confini nazionali, la parola chiave è esperienza indimenticabile. E la vacanza glamping, in questo senso, fa scuola e si conferma una modalità sicura per trascorrere momenti di relax: spazi verdi molto ampi, distanza fra gli alloggi dal design unico e servizi a domicilio di alto livello, godendo di panorami scenografici. E l’esperienza prende avvio già dall’accommodation che quest’anno sarà, anzi saranno perché sono tre, di grande carattere, superaccessoriate e uniche nel genere». Ma scopriamole una a una.

Tutti a bordo del “Cool Bus”

Dopo una vita in giro per l’Europa a macinare i migliaia di chilometri, questo pezzo unico ha iniziato la sua seconda giovinezza con una pensione di lusso in una nuova veste. Dopo un restauro completo, nei suoi 12 mt di lunghezza, oggi accoglie 4+2 ospiti grazie ad 1 letto matrimoniale, 2 letti singoli, 2 letti “a scomparsa”; a cui si aggiungono, un comodo soggiorno con angolo cottura a gas, 1 bagno completo con doccia, aria condizionata e riscaldamento per godere di questa vacanza per periodi prolungati, anche nella stagione invernale. Il tutto immerso nel verde delle colline toscane per vivere un’esperienza american style. Lo staff di Orlando in Chianti Glamping Resort ha pensato a questa soluzione per ospitare gli amanti del vintage e del glamping.

Un Airstream nel cuore del Chianti

Airstream è per tutti l’iconico caravan americano anni ‘60 dallo stile unico e luccicante completamente rivestito in metallo cromato. Ricorda le navicelle spaziali che all’epoca della sua nascita dominavano le cronache dei giornali e delle dirette televisive. L’Airstream, in cui alloggiare ad Orlando in Chianti Glamping Resort, è stata completamente rinnovata ed è dotata di ogni comfort pur mantenendo il suo aspetto originale. All’interno ha un design retrò accattivante con dettagli in legno e alluminio, frutto anche del recupero e dell’adattamento di mobili vintage mescolati ad elementi di domotica. È presente un letto matrimoniale, un letto alla francese, un angolo cottura con piano ad induzione. È fornito di bagno completo con doccia, aria condizionate e riscaldamento. L’impianto d’illuminazione è regolabile tramite smartphone e tablet e lo specchio del bagno si connette via Bluetooth alla playlist del telefono.

Ritorno agli anni Sessanta

Shasta è la storica caravan dall’aspetto anni Sessanta, ricreata appositamente dalla casa produttrice per celebrare il 50esimo anniversario dalla creazione del primo esemplare. Modello unico nel suo genere, è una roulotte vintage ma senza rinunciare al comfort moderno, che si adatta perfettamente allo stile glamping. Completamente restaurata al suo interno, è dotata di letto matrimoniale, soggiorno con angolo cottura a gas, bagno completo di doccia e riscaldamento. Per vivere sensazioni uniche anche quando il Chianti cambia i suoi colori.

photo credits: Officine Vivaldi

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