Farmaceutica, ‘per transizione ambientale e industriale servono regole stabili’

Un quadro regolatorio stabile,
prevedibile e armonizzato, per permettere all’industria
farmaceutica di essere uno dei motori della transizione
sostenibile ambientale e industriale, con particolare attenzione
alla conversione dei dispositivi inalatori medici con gas
propellenti a ridotto impatto ambientale, che richiederebbe
l’adozione di nuovi standard condivisi, come ad esempio il
protocollo Pas 2090:2025, utile per misurare anche gli impatti
ambientali dei farmaci.
    È quanto emerso nel corso del convegno ‘Respiriamo il Futuro.
    Tecnologia e sostenibilità per la salute respiratoria’,
organizzato da Chiesi Italia alla Camera.
    L’iniziativa ha promosso un confronto tra istituzioni e
comunità scientifica con l’obiettivo di contribuire
all’individuazione di soluzioni sostenibili per la gestione
delle malattie respiratorie croniche, anche in un’ottica di
evoluzione delle policy sanitarie. In Italia, infatti, asma e
Broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) coinvolgono circa
quattro milioni di persone.
    “La politica ha il compito di definire gli obiettivi di
interesse pubblico per la sanità, garantendo che il Servizio
Sanitario Nazionale assicuri l’universalità delle cure – ha
detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani
-. È necessario riflettere non solo sull’entità della spesa, ma
anche sulla qualità dell’offerta sanitaria, e su come tutti
insieme possiamo assicurare risposte adeguate ai bisogni di
salute della popolazione”.
    Per Elena Murelli, Commissione Affari sociali, Lavoro
pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, “le malattie
respiratorie hanno un impatto rilevante sul Servizio Sanitario
Nazionale e richiedono interventi tempestivi. Allo stesso tempo,
per Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made
in Italy “proteggere i polmoni significa proteggere la vita: un
obiettivo che richiede politiche pubbliche efficaci e un accesso
equo alle cure. Il governo è impegnato a sostenere le imprese
che investono in ricerca, innovazione ed efficienza”.
    “Si aprono nuove opportunità e il compito della politica è
creare le condizioni affinché queste innovazioni diventino
un’occasione concreta per chi ne ha bisogno”, ha aggiunto infine
Andrea Costa, già Sottosegretario alla Salute e consigliere del
ministro Schillaci per le Strategie di attuazione del Pnrr.
   
   

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