mercoledì, 17 Giugno 2026
Farhadi, un crimine le morti in Iran nelle proteste, nelle esecuzioni e in guerra

Negli ultimi mesi “mentre ero nella
post produzione di Histoires Paralles, sono accaduti due eventi
tragici in Iran. Ero a Teheran la scorsa settimana e porto con
me l’angoscia di quegli eventi. Uno è stata la morte di tanti
innocenti, anche molti bambini nella guerra, e prima di quello i
moltissimi innocenti massacrati mentre stavano manifestando.
Questi due eventi sono molto dolorosi e non saranno mai
dimenticati”. Lo dice al Festival di Cannes il cineasta iraniano
Asghar Farhadi nella conferenza stampa per Histoires paralleles.
“Prendere posizione, esprimere indignazione per la morte di
civili nella guerra non vuol dire essere a favore dell’uccisione
dei dimostranti – sottolinea – allo stesso tempo mostrare
empatia per persone uccise nelle dimostrazioni non vuole dire
che non si può provare dolore per quelle morte sotto le bombe”.
Tutte queste morti “sono un crimine, sotto nessuna circostanza
posso giustificare l’uccisione di persone in guerra, nelle
esecuzioni o il massacro di persone che protestano. È
estremamente crudele e tragico vedere che nel mondo di oggi
nonostante il progresso ci svegliamo ogni giorno con notizie di
persone uccise senza senso”.
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