giovedì, 15 Ottobre 2026
Europa League, Salisburgo-Milan in campo alle 18.45 DIRETTA
Salisburgo-Milan in campo alle 18.45 DIRETTA
Ruben Amorim si isola dal mondo per restare concentrato solo sulla sfida di Europa League del Milan con il Salisburgo, una partita che affronta con grinta e caparbietà esattamente come se fosse la Champions. E tuttavia le critiche lo inseguono anche all’estero e gran parte della conferenza della vigilia verte sulle questioni casalinghe, in particolare il post Sassuolo. L’allenatore smussa e addolcisce, e precisa che ha sentito Cardinale per questioni di ordinaria amministrazione senza percepire nulla di strano.
“Le critiche – dice – sono normali nei top club, e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. E quando guardo la squadra, vedo che stiamo migliorando. Stiamo controllando di più le partite, stiamo pressando di più, stiamo giocando di più con il pallone e ogni volta creiamo più occasioni”. “Non ho avvertito nulla sentendo Gerry, solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva insieme ad alcune persone della dirigenza per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. Quindi è stata una normale giornata di lavoro. Non ho percepito nulla, è stato un giorno come un altro”, spiega.
In ogni caso, non vuole leggere nulla, nè vedere nulla a parte la sua squadra e semina qualche indizio sulla formazione di domani con una chance per Camarda: “Sta facendo benissimo, si è guadagnato il posto durante la preparazione estiva, ha fatto il suo lavoro e avrà la sua opportunità. Si vede che abbiamo strutturato la rosa in modo da lasciare spazio a questi ragazzi: Cisse sta già giocando, Camarda ha fatto qualche minuto, Comotto in questo momento non sta giocando, ma dobbiamo farli giocare questi ragazzi che devono farsi trovare pronti per le partite. Camarda è pronto a scendere in campo, è davvero fiducioso e ama giocare per il Milan. Anche questo è molto importante per me ed è un’opzione in più per domani”. Sarà titolare Pavlovic, il grande ex, al quale Amorim si è rivolto per avere qualche insight della sua vecchia squadra: “Sono giocatori che hanno tanta velocità e qualità. È una squadra che è abituata a vincere. Sarà una partita difficile, ma ne ho parlato con i giocatori. Pavlo mi ha parlato dell’ambiente. Giocheremo in un grande stadio e siamo pronti”. “Abbiamo bisogno – annuncia – di fare un po’ di turnover, faremo un po’ di rotazioni. Abbiamo alcuni giocatori in dubbio per domani, vedremo domattina”.
Amorim, nonostante le critiche e un certo scetticismo, mantiene la sua positività e usa l’ironia, soprattutto quando gli fanno notare che Salisburgo è la patria del genio di Mozart: “Io non sono Mozart, sono ben lontano da quello. Sono un ragazzo normale che ha principi chiari, al quale piacciono i giocatori molto forti, ma che ama soprattutto i calciatori che danno tutto per la squadra. Questa è la cosa principale”. Arrigo Sacchi diceva che l’orchestra era la cosa più importante.: “Sacchi è come Mozart. Sono tempi diversi: ed è importante spiegarlo ai nostri tifosi. Tempi diversi, momenti diversi, persone diverse… ci vorrà un po’ più di tempo per arrivarci”.
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