domenica, 8 Marzo 2026
Elordi e Robbie, protagonisti di Cime tempestose, ‘Serve più amore nel mondo’

(di Lucia Magi) Per San Valentino, Jacob
Elordi ha riempito il suo camerino di rose rosse. “Anche io ti
ho fatto un regalo. Delle rose e un libro di poesie: ‘Non sto
salutando, ma affogando’ di Stevie Smith’. Ho persino fatto
l’orecchia alle mie poesie preferite”, puntualizza Margot
Robbie, seduta al suo fianco in un’intervista all’ANSA a Los
Angeles. “È un libro davvero bello. L’ho letto l’altro giorno.
Sei stata fantastica”, conferma lui.
I due protagonisti di “Cime tempestose”, Heathcliff e Cathy,
nella versione della regista premio Oscar Emerald Fennell in
sala dal 13 febbraio, si punzecchiano, ridono, attingono dallo
stesso pacchetto delle caramelle gommose, accomodati in un
salone della Greystone mansion di Beverly Hills, la gigantesca
villa in stile Tudor che Warner Bros ha scelto per lanciare
l’ultima, discussa, rilettura del romanzo di Emily Brontë.
Per la regista e sceneggiatrice britannica, già apprezzata per ‘Una donna promettente’ (Oscar per la sceneggiatura nel 2020) e ‘Saltburn’ (2023), l’ingaggio dei protagonisti non è stato un
percorso a ostacoli. L’incontro con Robbie è avvenuto ancor
prima del casting ufficiale. “Ho mandato il copione alla sua
casa di produzione LuckyChap per cercare finanziamenti, e Margot
mi ha chiesto se poteva interpretare Cathy”, rivela la cineasta
britannica all’ANSA.
Nemmeno Elordi è stato un osso duro da convincere, nonostante
fosse reduce dalle estenuanti riprese di ‘Frankenstein’, per cui
ha vinto un Critics Choice Award ed è candidato ai Bafta.
“Quando ho lavorato con Jacob in ‘Saltburn’ stavo già pensando a ‘Cime tempestose'”, spiega Fennell. “Il personaggio che
interpretava è davvero orribile sulla carta: viziato,
presuntuoso, crudele. La sfida consisteva nel far sì che tutti
lo amassero, ed è quello che Jacob è riuscito a fare. Allo
stesso modo, Heathcliff è così complesso, un antieroe. Serviva
qualcuno capace di trasmettere tenerezza e sensibilità, per far
capire al pubblico che anche quando dà il suo peggio c’è
qualcosa di profondamente amabile in lui”.
Le scelte di casting hanno fatto alzare più di un
sopracciglio. Robbie, 35 anni, interpreta Catherine Earnshaw,
che nel romanzo è una ragazza poco più che adolescente. Nel
classico di Brontë, poi, Heathcliff ha origine esotiche, ‘zingaresche’ e “lascar” (sud-asiatiche), elemento centrale del
pregiudizio di classe che subisce nel racconto fin da bambino.
“Non potevo adattare il romanzo così com’è, ma potevo
avvicinarmi a come mi ha fatto sentire”, dice la regista, che
non per nulla ha lasciato il titolo tra virgolette. “‘Cime
Tempestose’ deve provocare una risposta primordiale. Quando l’ho
letto da adolescente ne sono rimasta completamente sconvolta.
Era così bello, viscerale, devastante. È stato il primo libro
che mi ha provocato una reazione fisica. Ho pensato fosse il
momento di creare qualcosa che ci facesse davvero provare delle
emozioni”.
Di sicuro le fa vivere ai suoi protagonisti, che oltre a
mostrare una confidenza divertita nelle interviste, intrecciano
in modo convincente un legame morboso, intenso e ad alto tasso
erotico sullo schermo: “È merito della sceneggiatura che Emerald
ha scritto per noi”, riflette Elordi. “I personaggi risultano
così incredibilmente ben delineati, che il copione ha fatto gran
parte del lavoro”. “Le scene erano tanto romantiche – prende la
parola l’ex Barbie del blockbuster di Greta Gerwig del 2023 –
Era scritto magnificamente. La scenografia e il linguaggio della
macchina da presa, tutto era orchestrato per rendere le sequenze
emozionanti, strazianti, angoscianti o qualsiasi altra emozione
provochino in chi guarda. Non è stato difficile lasciarsi
trasportare”.
Tra crepuscoli infuocati, cavalcate furiose, baci, incontri
clandestini e molte lacrime, Elordi e Robbie si sono ritrovati a
riflettere sulle relazioni amorose. “Ci serve più amore, più
romanticismo. Accumulatelo. Diamoci dentro”, dice l’attore, che
in aprile torna anche nella terza stagione della serie Hbo ‘Euphoria’.
“Più romanticismo, sempre”, aggiunge Robbie. “Il mondo ne ha
bisogno. Siate audaci, buttatevi, mostrate i vostri sentimenti.
Fate un gesto grande, come quelli che si vedono nei film o si
leggono nei libri. Perché non possiamo farlo nella vita vera?” “Niente è banale se lo si fa con sincerità”, chiosa
Heathcliff-Elordi.
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