domenica, 8 Marzo 2026
Cortinametraggio, tutti i finalisti tra cinema del presente, ironia e fragilità

Sono stati svelati i finalisti della
21/a edizione di Cortinametraggio, il festival del cinema breve,
fondato e presieduto da Maddalena Mayneri, che si terrà a
Cortina d’Ampezzo dal 23 al 29 marzo 2026. Le opere selezionate
dai direttori artistici Niccolò Gentili ed il regista Aldo
Iuliano, restituiscono ancora una volta un panorama ricco e
variegato, capace di attraversare generi, linguaggi e
sensibilità differenti. Il filo conduttore emerge in un cinema
che osserva il presente, ne intercetta le fragilità e lo
racconta attraverso storie intime, visioni distopiche, ironia,
animazione e sperimentazione.
Nella rosa dei finalisti compaiono: La Casa di Papà di Maria
Rosaria Russo che affronta con delicatezza il tema della
genitorialità separata, seguendo un padre che cerca di
trasformare un pomeriggio ordinario in un momento speciale con
il figlio, prima del ritorno alla solitudine quotidiana; Saverio
Cappiello, con ‘Camsex, Chemsex e una serie di umiliazioni’,
porta sullo schermo una notte di Carnevale che diventa discesa
nei confini ambigui del desiderio, della dipendenza emotiva e
della perdita di identità; Il senso di colpa e la ricerca di
redenzione attraversano Ten to Six di Alessio Rupalti, dove un
uomo anziano si confronta con il passato e con un incontro
apparentemente casuale che si rivela carico di significato; Con
32 Carati, Ryan William Harris racconta un legame padre-figlio
sospeso tra fiaba e realtà, incrinato dall’irrompere di una
verità scomoda; L’adolescenza e il confine sottile tra amore e
desiderio sono al centro di Fick Mich! di Fabiana Russo, mentre
Camillo Sancisi, in Everblind, costruisce una visione distopica
sul sacrificio e sul significato stesso del “vedere”. Si
prosegue con Il mio amico Karl, in cui Nikola Brunelli affronta
il risveglio della coscienza critica di un’adolescente,
attraverso l’amico immaginario ispirato a Karl Marx; Le
dinamiche degli incontri notturni e delle relazioni fugaci
emergono invece in Niente di speciale di Giovanni Conte; Il
dramma della precarietà e dello sradicamento è raccontato da
Gregorio Mattiocco in Bratiska, storia di due fratelli ucraini
alle prese con difficoltà economiche e paure infantili; Uno
sguardo originale e spiazzante arriva con Goodbye Pig di Roberta
Palmieri, dove un maialino ripercorre il proprio ultimo giorno
di vita, trasformando la narrazione in una riflessione poetica
sull’esistenza; Astronauta di Giorgio Giampà nasce da eventi
biografici dei protagonisti per poi perdersi in una dimensione
sospesa tra realtà e immaginazione, mentre Tamago di Orso, Peter
e Benjamin Miyakawa esplora il territorio dell’amicizia e dei
segreti, ambientando il racconto nella Tokyo contemporanea. E
ancora, la dimensione epica e simbolica caratterizza Arca di
Lorenzo Quagliozzi, che unisce guerra fredda, memoria storica e
fantascienza, mentre Il Gatto di Monica di Letizia Zatti osserva
con ironia le dinamiche clandestine di una relazione
extraconiugale; Il percorso verso una catarsi inattesa guida La
notte della luna fertile di Agostino Gambino, ambientato in un
contesto artistico disturbante. Chiude la selezione Napoli 2500
di Alessandro Rak, un poema animato che attraversa mito, storia
e identità, celebrando Napoli come organismo vivente, sospeso
tra tragedia e rinascita.
Novità di questa edizione, la sezione romena, con la
direzione artistica affidata al direttore della fotografia Nicu
Dragan, che porta a Cortinametraggio uno sguardo cinematografico
intenso e riconoscibile. Tra le novità di quest’anno la
collaborazione con Obe- Osservatorio Branded Entertainment,
realtà di riferimento in Italia per la promozione e la
valorizzazione del branded entertainment. Quattro sono i corti
selezionati: Thanks for your service di Jonathan Elia su
un’operazione di soccorso in alta quota con l’Aeronautica
militare; Giovanni Stella, con La Storia di un’impresa
Formidabile; Disruption di Henry Rose, presentato da Cris
Contini Contemporary, mentre Xavier Mairesse, in The Story of
Henry Roberts, ricostruisce le origini storiche del brand Neutro
Roberts.
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