mercoledì, 7 Ottobre 2026
‘Company’, Casey Affleck intreccia storie tra vendetta, perdono e vampiri

(di Francesco Gallo) Un misterioso viaggiatore racconta
una storia che attraversa diverse generazioni, intrecciando le
vite di tre anime ferite costrette a scegliere tra vendetta e
perdono. Si presenta così ‘Company’ di Casey Affleck, film sul
lutto, sulla grazia e sul silenzioso potere della connessione
umana e sui vampiri, passato oggi in concorso all’83/a edizione
della Mostra del Cinema di Venezia.
In una notte d’inverno del 1975, una misteriosa donna di nome
Evelyn si presenta non invitata a una festa e racconta la storia
di Tom, anziano solitario che nel 1953 trae in salvo un’attrice
rimasta bloccata durante una bufera di neve in Colorado.
Quest’ultima per ingannare il tempo durante la notte rievoca a
sua volta una storia più antica: quella di una coppia di
contadini che accoglie un giovane vagabondo tormentato, mentre
lungo la frontiera si diffonde il terrore per una serie di
efferati omicidi. A mano a mano che si intrecciano storie di
generazioni diverse, ‘Company’ diventa una meditazione sul
lutto, sulla vendetta, sul perdono e sui silenziosi gesti di
compassione in grado di sanare anche le ferite più profonde. Nel
cast Nick Nolte, Adelaide Clemens, Ben Mendelsohn, Scoot
McNairy, Emily Alyn Lind, Caylee Cowan e i due figli
dell’attore, Indiana e Atticus.
“Mi è capitato spesso di iniziare a narrare una vicenda per
poi trovarne un’altra al suo interno, pronta a mutare forma in
modi inaspettati. L’inconscio sa ciò che cerchiamo di dire molto
prima che la mente razionale riesca a metterlo a fuoco.
‘Company’ ha preso le mosse da un punto molto distante da quello
a cui è approdato. È il mio terzo film, e soltanto a lavoro
ultimato mi sono reso conto che rappresentava il compimento di
una trilogia che non sapevo nemmeno di avere in cantiere. In
questa terza parte l’interrogativo è: in che modo possiamo fare
pace con l’esistenza che ci è stata data in sorte? È un
interrogativo che mi accompagna da molto tempo”, sottolinea il
regista.
E ancora Casey Affleck: “Di cosa parla ‘Company’? Al centro
c’è un dilemma morale, eppure mi è difficile dire cosa
rappresenti davvero per me. Le storie rivelano il proprio
significato ben oltre il momento in cui si è finito di
raccontarle, e forse è giusto che sia così. Sì, è vero, si parla
anche di vampiri in questo film. Vampiri che, come si sa, non
muoiono mai proprio come i film che vivono per sempre. A volte
quelli non riusciti, vorresti farli sparire, ma loro continuano
a ritornare”.
Sottolinea infine Nolte, 85 anni, che interpreta un uomo
solitario in una casa tra la neve: “Ogni tanto a noi attori
capitano storie che ci toccano e non si sa mai se si riuscirà a
fare quello che si vorrebbe, ma lavorando con un bravo regista
che ti sprona diventa tutto più facile. In realtà è abbastanza
spaventoso da un certo punto di vista ascoltare queste storie,
così ho sentito il bisogno di concentrarmi più del solito”.
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