Champions League: il Como si illude con Diao, ma il Feyenoord la ribalta

Feyenoord batte Como 3-2  LA CRONACA  nel match valido per la seconda giornata della fase a campionato di Champions League

Il Como si scontra con la dura realtà della Champions League ed incassa il primo ko. Contro il Feyenoord perde 3-2, facendo fatica a mostrare il suo gioco travolgente e divertente. Non è stata una serata semplice e neppure fortunata per i lariani. Al 23′ – dopo aver segnato – si fa male Diao, uno dei giocatori più in forma della rosa. Poi il 3-1 è deciso da una doppia deviazione prima di Ramon poi di Sanchez. Fabregas alla vigilia aveva detto che il Como stava vivendo un sogno, quello del De Kuip è forse un brutto risveglio.

L’avventura europea non sarà facile, settimana prossima a Como arriva il Manchester United ma al di là del risultato verrà scritto un altro pezzo di storia per la città. Una partita non semplice, in uno stadio caldissimo e con una atmosfera che sarebbe difficile gestire anche a chi ha tante partite di Champions sulle spalle. Invece i lariani sono alla seconda uscita dopo la goleada col Lipsia. La squadra di Fabregas gioca troppo contenuta anche a causa dell’assenza di un attaccante puro di ruolo (Kean ancora non al meglio). Nico Paz viene schierato in una sorta di falso nueve con Baturina a supporto. Al 12′ c’è il primo squillo del Feyenoord che dalla destra crossa al centro con Targhalline e Chalobah allontana.

Ma quando i padroni di casa si affacciano in avanti, lasciano spiragli in cui infilarsi. Ed è quello che accade al 18′, lancio lungo dalla difesa, Diao si avventa sul pallone, supera di fisico Kaiki e poi batte Enrst. Estasi dei tifosi, ma il vantaggio dei lariani dura solo 2′. Al 20′ una gran botta dalla distanza di Zechiel – che si libera della marcatura di Perrone – riequilibra il risultato. Le cattive notizie per il Como non sono finite, perché Diao dà forfait. Probabilmente lo sprint per il gol ha provocato qualche problema muscolare. Così Fabregas è costretto al cambio, dentro Rodriguez. Nel recupero, tiro pericoloso di Read ma Sanchez, pur con la visuale ostruita, para in tuffo. Ad inizio ripresa, il Feyenoord si porta in vantaggio con un potente mancino dalla distanza di Hadj Moussa, mattatore. Ferma e poco reattiva la difesa lariana che ha lasciato campo e spazio. Ci sono un po’ di cose che non funzionano nel Como. Nico Paz commette qualche errore di troppo, mancano punti di riferimento a metà campo. Così Fabregas si gioca le carte Da Cunha, Douvikas e Couto per Smolcic ammonito. E la differenza si vede subito.

Il Como è più coraggioso e intraprendente, il ritmo si alza. Al 19′ colpo di testa di poco alto di Douvikas. Poi ci prova Da Cunha ma il suo tiro è centrale. Poco dopo è Rodriguez a tentare la conclusione fermata di testa da Marmol. Il Feyenoord gestisce bene l’intraprendenza del Como e dà la sensazione di poter essere pericoloso in ogni momento. Cosa che accade al 32′ quando una palla velenosissima di Moussa attraversa l’aria di rigore. Ci prova Nico Paz alla prima conclusione della partita ma la palla gira troppo e lambisce il palo. Per il Como Moussa sulla fascia destra è una spina nel fianco. Al 37′ oltre all’estro del giocatore anche la Dea bendata volta le spalle alla squadra di Fabregas: Moussa calcia, Ramon devia angolando il tiro che colpisce il palo, Sanchez in tuffo copre la porta ma la palla gli sbatte sul tacco degli scarpini e si accomoda in porta. 3-1 e speranze del Como che si spengono. In extremis arriva il 3-2 di Douvikas, ma serve a poco. Ora testa alla Fiorentina.

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