giovedì, 15 Ottobre 2026
Champions League: fenomeno a San Siro, Tresoldi il talento conteso da tre Nazionali
(Tre gol all’Inter a San Siro, stesso numero dei passaporti che lo rendono ora tra gli attaccanti più contesi al mondo. Lo show in Champions con la maglia del Bruges rilancia nel firmamento dei fuoriclasse da non lasciarsi sfuggire Nicolò Tresoldi: 22 anni, fede milanista, il talentuoso giocatore si è preso la scena dopo aver travolto con una tripletta i nerazzurri, lasciando Chivu ancora a zero punti nella massima competizione europea.
Nato a Cagliari da papà tedesco (l’ex difensore Emanuele Tresoldi, che nel corso della sua carriera ha giocato anche in Serie A con l’Atalanta) e mamma argentina, ‘niktres’ (il suo nickname sui social) fedele al club belga ma strizzando l’occhio al Milan, in termini di Nazionali ha l’imbarazzo della scelta. Diviso tra Germania, Italia e Argentina, il classe 2004 al momento veste la maglia dell’Under 21 tedesca e sul futuro ancora non ha deciso.
Dalla Sardegna nel 2017 si trasferisce in Germania con la famiglia ed entra a far parte del settore giovanile dell’Hannover, anche se prima del calcio aveva testato le sue qualità agonistiche con il tennis: nel 2022 fa il suo esordio tra i professionisti, mentre nel 2025 viene acquistato per circa otto milioni dal Bruges che lo fa volare. E Tresoldi diventa uomo mercato (in estate è stato nel mirino di Milan, Juve e Roma). Con triplo passaporto ora, dopo essere stato corteggiato da Gattuso prima del flop Mondiale, potrebbe tornare molto utile alla causa della nazionale di Mancini, che nonostante abbia già Kean e Pio Esposito, resta sempre alla ricerca di attaccanti di pregio.
Il diretto interessato, anche dopo il tris all’Inter, ha ribadito di non aver mai chiuso la porta agli azzurri: certo è che che se la stellina del Bruges continua a brillare a suon di gol con l’Under tedesca, la Germania di Klopp difficilmente se la farà scippare. E a bussare alla porta si è messa anche la federcalcio argentina che avrebbe preparato una bozza di accordo per provare a naturalizzarlo. “Ho parlato con Klopp e Mancini, con la federazione italiana e tedesca. Gli ho detto come la vedo io, l’importante è che loro capiscano – ha spiegato Tresoldi dopo l’impresa Champions – Sono nato e cresciuto in Italia, vediamo. Ora abbiamo un Europeo che vogliamo vincere, è un mio obiettivo. Poi si vedrà”.
E così dopo la notte magica di San Siro si profila una lotta a tre per averlo in Nazionale, con l’Italia che potrebbe ancora spuntarla visto che il giocatore è un grande tifoso del Milan e ha sempre parlato benissimo degli azzurri. “Da milanista una serata indescrivibile. Ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi rossoneri prima della partita, sono felice soprattutto per il Bruges e per tutto il calcio belga. Per me era un po’ come un derby”. In Europa i riflettori si sono accesi sul giovane attaccante; in Spagna i quotidiani hanno pubblicato una sua foto da bambino con la maglia del Milan esaltando la prestazione contro l’Inter, ricordando la chance di giocare con tre Nazionali diverse: “Dall’Argentina prendo lo spirito combattivo – ha detto il 22enne – dalla Germania la compostezza; e dall’Italia la gioia di giocare”.
Prima punta giovane, dotato di un gran fisico, tecnica e anche senso del gol, Tresoldi solo nella passata stagione ha segnato 23 gol con il Bruges (e 8 assist) che sommati a quelli della stagione attuale fanno 32 in totale. Numeri importanti per un giocatore che già con l’Hannover, dalle giovanili alla prima squadra, aveva realizzato 33 reti e 9 assist. E ora dopo averlo ammirato nello show del Meazza, l’Italia, che sia un club o la Nazionale, lo attende a braccia aperte. Tresoldi incassa i complimenti di grandi ex come Boban e Capello: “Sono un po’ nervoso, più nervoso adesso che in campo – dice il giocatore in tv – Mai pensato di poter segnare tre gol a San Siro e vincere, ho sempre sognato una serata del genere. I tifosi rossoneri mi hanno inviato tanti messaggi prima della partita incitandomi a fare gol e vincere”. Tre, come le nazionali che lo vogliono: già tutto scritto nel nome di un predestinato.
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