Caos su caos, ora tocca alla Zona Gialla per i «No Vax»

Tira aria di Zona Gialla. Dopo mesi di Italia in bianco, anzi Bianca, da lunedì ritorneranno i colori e le limitazioni ad esso collegate. Quasi certo il Friuli Venezia-Giulia ma anche Liguria, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano e Veneto hanno dati vicino ai limiti imposti dal Ministero della Salute.

Questo ha immediatamente dato modo di creare nuova confusione sul tema permessi, green pass, vaccini tra prima, seconda e terza dose dove, come potete ben vedere dalle cronache degli ultimi due mesi, di caos ce n’è già abbastanza.

I governatori di due delle Regioni a rischio, Fedriga per il Friuli e Toti per la Liguria, hanno chiesto sanzioni o meglio, limitazioni specifiche per i «no Vax»: «Chiederemo al Governo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto». Lo stesso ha fatto Matteo Renzi, andando oltre, auspicando limitazioni identiche a quelle decise dall’Austria dove il lockdown è in vigore sono per chi non si è vaccinato: «Mi piacerebbe – ha affermato il leader di Italia Viva – che l’Italia adottasse come l’Austria il lockdown solo per chi non ha fatto il vaccino, eliminando le restrizioni per i vaccinati». Immediate le proteste e le risposte negative di Conte (M5S), Salvini e Meloni e anche dello stesso Governo che ha comunicato come i nostri numeri siano molto diversi e lontani da quelli dell’Austria. Ma il punto è non è questo.

È il caos generale che si è formato attorno alla intera vicenda. Partendo dalla prima considerazione, della quale troppo spesso ci si dimentica: il vaccino NON è obbligatorio.

Questa «libertà» di scelta lasciata agli italiani non è cosa di poco conto. Soprattutto poi non può diventare oggetto di perdita di altra libertà. Sostenere che non puoi fare questa o quella cosa perché non ti sei vaccinato, quando sei libero di non farlo, è un controsenso che mette in difficoltà il sistema.

È comprensibile la rabbia di chi, vaccinato, si trovi davanti a limitazioni legate soprattutto a chi ha detto no alle iniezioni di Pfizer o Moderna ma questo non può essere motivo per colpire chi ha fatto la scelta opposta.

Ma è evidente che il Governo, poco coraggioso sull’obbligo vaccinale per tutti senza se e senza ma, ha deciso per l’obbligatorietà mascherata; prima da Green Pass, oggi da Zona Gialla o Arancione con limitazioni annesse.

C’è caos sul Green Pass, c’è caos sulla terza dose, c’è caos sulla durata del vaccino, c’è caos sulle manifestazioni dei No Green Pass, ora anche sulle Zone Gialle. Troppe cose, da troppo tempo per poter dire che è sempre e solo colpa di chi, liberamente e rispettando la legge, ha solo detto un no.

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