domenica, 17 Maggio 2026
Cagliari: Pisacane ‘lavoro, identità e spirito di squadra’

Secondo giorno di lavoro sul
prato del Campo comunale di Temù, nel ritiro estivo
precampionato a Ponte di Legno. E il tecnico del Cagliari, Fabio
Pisacane, attraverso i canali ufficiali del club, traccia le
linee guida del lavoro di questi giorni.
“Lavoro, identità e spirito di squadra. Sono tre concetti –
spiega – che devono rappresentarci, portandoci a lasciare
traccia del nostro cammino, che è appena iniziato, andando a
costruire un progetto significativo come è volontà comune.
Personalmente penso di dover ancora una volta sovvertire il
pronostico, nel senso che devo dimostrare di meritare questa
opportunità e questa responsabilità. Lavorare con un allenatore
che è stato scelto, come nel mio caso, per una nuova sfida di
tutto il club, è sicuramente stimolante per tutti coloro i quali
lavorano con me, sanno che voglio restituire un po’ di ciò che
la città e la società mi ha dato, questo deve essere carburante
per il nostro quotidiano”.
Ancora presto per parlare di formazione e schemi. Ma per
Pisacane una cosa è certa: “Oltre al risultato finale,
ovviamente, vogliamo che alla fine la gente possa dire che si
sente rappresentata da questo gruppo. Per questo non potremo mai
prescindere dal mettere in campo la nostra fame, intensità,
cuore, orgoglio: valori che sono insiti nel Cagliari, e che
passano per una squadra che rimanga il più possibile corta
tenendo ritmi elevati nelle due fasi. Dovremo avere due anime,
una in possesso e l’altra senza palla, nel calcio di oggi non
puoi lasciare nulla al caso e devi curare il dettaglio”.
Staff fondamentale per il mister: “Ho scelto professionisti
ambiziosi, come me. Condivido questa nuova pagina con diversi
sardi e in generale persone competenti che arrivano come me dal
Settore giovanile, penso che questo significhi tanto per chi
lavora nel Cagliari, per chi vuole arrivare in alto. Siamo
accomunati dalla volontà di dimostrare che possiamo starci. I
nuovi? Giacomo Murelli ci porta l’esperienza che deriva dalla
sua lunga carriera, tra le altre cose per vent’anni accanto a un
maestro come Stefano Pioli; Alberto Gallego è un metodologo che
non potrà che rinforzare le idee che vogliamo sviluppare tutti
insieme”.
I vantaggi di Ponte di Legno? “Allenarsi per qualche giorno
in montagna ti aiuta dal punto di vista del fiato, del
prepararti a fare quella corsa in più che poi durante la
stagione vorrà dire sapersi sacrificare e lasciare in campo ogni
stilla di sudore fondamentale per arrivare dove vogliamo. Per
esperienza personale, da calciatore e poi da allenatore, il
ritiro estivo è la parte più importante perché costruisci
l’essenza della squadra, lo spirito di gruppo, ci si conosce, si
individua la strada da intraprendere”, conclude Pisacane.
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