Boom nelle sale, il 2026 parte con +43% di fatturato e +36% di ingressi

Dopo aver dato una spinta importante
agli incassi e alle presenze del cinema italiano nel 2025,
l’effetto Checco Zalone con Buen Camino sembra impattare anche
sull’inizio anno nuovo. “Il 2026 è partito bene, nei primi 7
giorni siamo a più di 43% di fatturato, più di 36% di ingressi,
quindi chi ben comincia è già a metà dell’opera”. Lo ha detto
Simone Gialdini presidente di Cinetel alla presentazione, oggi a
Roma, dei dati del box office dell’anno scorso per il cinema in
sala.
    Soprattutto per il nuovo anno “abbiamo una line-up del
quadrimestre maggio-agosto, molto forte”. Era un periodo , che
tradizionalmente vedeva un calo importante a fronte di una
maggiore forza di gennaio-aprile e di settembre-dicembre. Ora il
peso dei periodi è abbastanza uniforme e gli spettatori si
distribuiscono di più nel corso dell’anno. Si sta andando verso “un mercato più stabile, senza eccessive fluttuazioni, salvo i
picchi normali che si registrano durante l’anno”. Nel 2024, il
picco c’era stato a giugno con Inside out. Aveva fatto l’incasso
più alto post pandemia fino all’avvento di Zalone. Quest’anno si
annuncia “un’estate molto forte, con il ritorno dei
blockbuster americani”. Fra gli altri arriveranno Disclosure Day
di Steven Spielberg, Odissea di Christopher Nolan, Supergirl di
Craig Gillespie, Oceania in versione live action di Thomas Kail,
Masters of the universe di Travis Knight, Minions 3 di Pierre
Coffin. Nel corso degli anni “assistiamo a un’apertura delle
sale, anche tradizionali, sempre più estesa, sempre più forte,
sempre più consolidata, proprio perché la gente va al cinema,
sia che sia in città, sia che sia nelle località turistiche”.
   
   

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