giovedì, 15 Gennaio 2026
Bellocchio, ‘Bella addormentata è nato dall’indignazione’

“Il primo movimento è stato di
forte indignazione, quindi in qualche modo è stata una reazione
politica, nel senso che trovavo indegno che addirittura, per
salvare questa povera ragazza che era già morta da 17 anni –
questo io credo assolutamente – la maggioranza politica, allora
c’era Berlusconi come presidente, escogitasse una legge da
approvare in pochi giorni per impedire che avvenisse questa
esecuzione”, ovvero “interrompere la nutrizione e permettere una
conclusione che doveva già essere stata più di 15 anni prima”.
Così il regista Marco Bellocchio ha ricordato questa sera, in
videocollegamento con il Teatro Miela di Trieste, la nascita del
film Bella addormentata, girato in Friuli Venezia Giulia e
ispirato alla vicenda di Eluana Englaro.
L’occasione della conversazione con Bellocchio è stata la
presentazione della mostra fotografica “25 anni di Fvg Film
Commission, un racconto per immagini di film girati in regione”,
aperta fino al 27 febbraio alla Casa del Cinema e che propone
una selezione di immagini tratte dalle produzioni realizzate in
Fvg, restituendo il dialogo tra linguaggio cinematografico e
territorio. Presente in sala Pier Giorgio Bellocchio.
In Bella addormentata, ha aggiunto il regista, si ripercorre “questo abbassarsi di questa maggioranza, in nome di un
principio che era quello di compiacere una parte retriva e
reazionaria della Chiesa, che sosteneva che bisognava tenere in
vita una ragazza, poverina, che ormai era soltanto una larva”.
Il film, ha precisato, “non poteva essere solo un manifesto di
protesta, ma una complessità in cui personaggi diversi e
contrapposti interpretano la vita”: “si muove per
contrapposizioni forti, in cui ci sono molti movimenti e scelte
che cambiano”.
Il regista ha quindi ricordato i giorni delle riprese in
Friuli, avvenute senza che “il partito degli oltranzisti
cattolici in qualche modo cercasse di ostacolarle, non mi pare”.
E ha concluso: “sarei lieto di tornare” in Fvg per lavoro, ma “ci devono essere le condizioni”, ovvero una storia legata al
territorio.
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