giovedì, 15 Gennaio 2026
Basket: Trapani fuori dalla Champions, in Spagna dicono ‘vergogna’

La “vergognosa immagine in Europa’
del quintetto di Trapani. La vicenda della Shark, in campo in
Bulgaria per i play in della Champions di basket contro l’Hapoel
Holon di fatto senza giocatori, è finita sulle pagine anche
della stampa internazionale: e la parola che ricorre di più è “vergogna”. Il match durato meno di 7 minuti e finito con la
sconfitta dei siciliani, che già erano stati puniti con il ko a
tavolino per non essersi presentati nel match di campionato
contro la Virtus, fa discutere. Parla di “gara surreale” il
Mundo Deportivo, la definisce “partita della vergogna” l’altro
spagnolo Marca, che sottolinea come la squadra italiana si sia “presentata con cinque giocatori e quattro si sono autoespulsi”.
Intanto la squadra è stata formalmente eliminata dalla
Champions, come comunicato in una nota: “Ai sensi dell’articolo
14.5.4 del Regolamento delle Competizioni BCL, un club che perde
una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei Play-In e
nei Play-Off perde l’intera serie. L’Hapoel Netanel Holon si
qualifica per il Round of 16 della Basketball Champions League”.
La società però rilancia, anche per bocca del presidente Valerio
Antonini che ha voluto chiarire “le ragioni che hanno
determinato le scelte operate in queste ore, in un contesto di
accanimento sportivo istituzionale dei presidenti della FIP e
della Lega che ha compromesso non solo la nostra società, ma
l’equità stessa del movimento basket italiano”. “La presenza in
Champions – si legge nel comunicato – è stata garantita per mera
presenzialità, al fine di scongiurare una multa di 600.000 euro.
La FIP e la Lega Basket Serie A sono gli unici responsabili di
questo scempio, avendo ignorato deliberatamente le nostre
richieste motivate di rinvio e perpetuando un trattamento
persecutorio che ha portato all’esodo di giocatori e allo
smantellamento della squadra. Questo non finirà in Bulgaria:
dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a
tirarci indietro volontariamente. Continueremo fino alla fine a
difenderci, come “gli ultimi dei Mohicani”, resistendo a un
sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla
giustizia sportiva”.
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