venerdì, 6 Febbraio 2026
Al Goteborg Film Festival biglietti gratis per chi passa il test della verità

In un’edizione che ha come focus
centrale la rappresentazione e la manipolazione della verità nel
cinema e nella società contemporanea il Goteborg Film Festival
(23 gennaio – 1 febbraio), lancia un originale esperimento:
l’introduzione per il pubblico di test della verità volontari,
con tanto di stanza dedicata ed esperto del poligrafo, offrendo
a chiunque risulti sincero dopo una serie di domande di 10
minuti, un biglietto gratuito per una proiezione.
Con i ‘Truth Tickets’ (che si affiancano al normale
sbigliettamento, ndr) quest’anno “al Goteborg Film Festival,
trasformiamo la verità in una valuta alternativa” si spiega
sulla pagina online del festival che lancia l’iniziativa. “La
verità è una valuta democratica – si aggiunge – a cui tutti
abbiamo pari accesso. Ma siete disposti a pagarne il prezzo?”
Chiunque voglia tentare ha diversi giorni e slot orari a
disposizione, con la possibilità anche di prenotare il proprio
test. Un ‘biglietto della verità’ “può essere utilizzato per
accedere alle proiezioni regolari del festival, a seconda della
disponibilità – si aggiunge -. I partecipanti entrano in una
stanza per gli interrogatori appositamente creata e vengono
sottoposti a un test condotto da uno specialista del poligrafo”,
del quale viene anche annunciato il nome, Orjan Hesjedal, che
valuterà pure i risultati. “Chi supera il test, riceve un
biglietto della Verità; chi lo fallisce, non riceverà nulla” si
specifica.
“Viviamo in un’epoca in cui l’idea stessa di verità è messa a
dura prova. In cui i confini tra realtà e finzione spesso si
confondono: nei notiziari, sui social media e nella retorica
politica” spiega Pia Lundberg, direttrice artistica del Goteborg
Film Festival. Con il focus sulla verità, che si affianca alle
altre sezioni di questa 49/a edizione, “vogliamo esplorare come
il cinema possa riflettere e influenzare la nostra comprensione
della realtà”. Nella cultura cinematografica odierna, “il
confine tra realtà e finzione continua a essere messo in
discussione: attraverso le narrazioni di crimini reali,
l’autofiction e il metacinema, dove i registi analizzano le
proprie storie. Nel frattempo, l’intelligenza artificiale sta
creando nuove domande sull’autenticità e i registi politicamente
impegnati usano la verità come arma nella lotta per la
giustizia”. Il focus presenta quattro titoli che esplorano
queste strade: La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania; la
satira politica No comment di Petter Naess; La scomparsa di
Josef Mengele di Kirill Serebrennikov e Re-Creation di Jim
Sheridan.
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