venerdì, 15 Maggio 2026
Al DumBo di Bologna torna il festival Cinevasioni.edu

Il cinema esce dallo spazio
tradizionale della sala per diventare strumento educativo e di
crescita: è la missione di Cinevasioni.edu, festival innovativo
che porta proiezioni, incontri e laboratori in luoghi complessi
come case circondariali dove il cinema diventa mezzo
riabilitativo, strutture sanitarie con percorsi di cineterapia e
istituti scolastici per stimolare creatività e pensiero critico.
“Un grande progetto che vede il cinema come strumento di
divulgazione e formazione della cittadinanza”, ha dichiarato
alla presentazione l’Assessore alla Scuola del Comune di
Bologna, Daniele Ara.
Il festival, organizzato dell’Associazione Corso DOC, si
svolgerà dal 3 all’8 dicembre allo Spazio Bianco del DumBO, con
il tema “Non sono una signora”, ispirato al celebre brano di
Loredana Bertè. Tre le sezioni di concorso: Un lungo volo a
planare per i lungometraggi, La fretta del cuore per corti under
35 e La fretta del cuore Junior per lavori scolastici e under
18. Le opere saranno valutate da una giuria popolare di studenti
e da una giuria di critici cinematografici.
“Cinevasioni.edu proporrà visioni, pratiche artistiche,
musiche, workshop e riflessioni su gender gap ed emancipazione
coinvolgendo a tutto tondo il mondo della scuola; inoltre una
mostra permanente su grandi figure femminili oscurate dalla
storia, come Rosalynd Franklin il cui lavoro portò alla scoperta
delle strutture molecolari del DNA e dell’RNA”, ha spiegato il
direttore artistico Piero Di Domenico.
Il programma include proiezioni fuori concorso, talk con
registi, mediatori e scrittrici, podcast, performance, concerti,
dj-set, live painting, laboratori e due focus, sulla giustizia e
su Gaza. Tra gli ospiti Francesca Cogni, Vito Palmieri, Lola
Arias, Mauro Bartoli, Alissa Jung. Il festival proseguirà fino
alla primavera coinvolgendo circa 20 scuole, con masterclass sui
mestieri del cinema, il Cinegiro itinerante e laboratori
audiovisivi, oltre a una rassegna mensile nella Casa
Circondariale “Rocco D’Amato”, dove è previsto anche un
laboratorio di 30 ore per la realizzazione di un cortometraggio.
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